RECENSIONI

“A un anacronistico simbolismo si indirizza Daniela Ventrone, con visioni e incubi scaturiti dalla sfera fantastica. Racconta miti e leggende con disinvoltura e sapienza stilistica, con particolare conoscenza del valore della luce”.

Vittorio Sgarbi

Solo ieri   ho visto le opere di Daniela Ventrone per la prima volta, ma da allora mi sento irretito, avviluppato nelle spirali che li popolano e col timore d’esserne risucchiato perché nei suoi dipinti ci sono forme potenti, turgide, guerriere  in cui lotta qualcosa che impania, invischia, ghermisce e ce ne sono altre morbide, lisce, convesse in cui vibra qualcosa che ammalia, stordisce, seduce:  in ogni caso guardarle non è un atto banale né indolore, è un corpo a corpo duro, lungo, spossante, da cui si esce altri, diversi, rigenerati, ma sfibrati. Quando si esce.

Antonio Rinaldi

Ho avuto il piacere di deliziare i miei occhi ed il mio cervello nell’osservare le opere pittoriche di

Daniela Ventrone : sono quadri che si muovono, che sussurrano frasi, perché dipinti con talento,

con cuore e con grande senso di ricerca. Le sue opere Sacre incitano alla Santa Preghiera, tutte le

tele hanno colori belli come il cielo che Dio ha creato, e Daniela Ventrone ferma i colori con

talento.

Augusto Giordano

[...] Il rapporto bellezza incubo pone in crisi l’osservatore, così come l’inconscio viaggia in modo

incontrollato, lontano da ogni razionalità. Interessante si rivela la tecnica del lavoro tono su tono

[...]

Sandro Gazzola

L’arte di Daniela Ventrone non si può improvvisare, ma richiede una elevata preparazione tecnica, una notevole capacità compositiva e, soprattutto, quella particolare sensibilità che consente all’artista di sentire intimamente le cose da raffigurare per esprimere sulle tele la loro realtà e l’essenza più profonda. Si rilevano nelle sue opere: nitidezza del disegno, chiarezza compositiva, monumentalità strutturale, armonie dei movimenti, una straordinaria forza espressiva delle immagini, una solida struttura ed una particolare tonalità cromo-luminosa che è la segreta luce dell’arte di Daniela Ventrone. [...] e conferisce alle composizioni una dimensione realistica e trascendentale.

Franco Greco

Dai dipinti di Daniela Ventrone le figure emergono in coro da angoli crepuscolari, sfiorano appena la terra, si sollevano in alto, ed è come vederli saltar fuori dalla tela grazie ad un clamoroso illusionismo giocato dall’autrice con assoluta intelligenza. Con movenze cadenzate i corpi atletici, che sono talmente scultorei, assumono la gestualità delle danze. Guardandoli si teme che li si possa profanare. Sospesi nell’atemporalità nascono dal pennello che ama il mistero dei brusii notturni. La sensibile anima della pittrice restituisce alla pittura la dignità che le è propria. Ogni zona della tela è adorna di sostanzioso cromatismo, incontrastato protagonista del gioco scenografico, particolarmente sontuoso nei contrasti.

Teresa Cassaro

La pittura colta di Daniela Ventrone è tesa al recupero della bella forma, della resa chiaroscurale, delle velature del colore.

Stefania Severi

Daniela Ventrone: un intenso contrasto fra la giovanissima fanciulla e l’artista di cui la maturità e l’esperienza appaiono addirittura secolari. Nelle sue mani, guidate da singolare sensibilità d’animo di vera artista, con diligenza, con ritmo, con decisione, vibra superbo un pennello che impressiona magistralmente sublimi immagini, arricchite di un magico, armonioso cromatismo. Pittrice giovanissima, di già spiccato talento, rappresenta oggi una concreta speranza di luce nell’arte figurativa contemporanea.

Carlo Benedetto

Lo stile di Daniela Ventrone è libero dai canoni moderni e allineato in forma maestosa tra i grandi maestri del colore. La terminologia ufficiale non basta per descrivere i quadri della Ventrone, la quale è immersa sostanzialmente nella liturgia delle immagini; il soggetto Sacro emerge con solennità dal pennello cresciuto prima del tempo, per ridare vita alle cose che valgono. L’arte del colore cui ci riferiamo è lavacro e speranza; mostra la potenza di Colui che non ha nome e ha fatto belle tutte le cose. La sublimità del tema svolto dalla Ventrone, trova nell’Autrice vigore e raffinatezza: nulla di casuale, ma un salire trionfante e virtuoso come getto di luce che, mirando alla perfezione, accende di splendore le cose, perché tutto vibri diffondendo amore. Le sue opere consentono di navigare le profondità coloristiche: infiammando la tela, ci colmano di incantesimo, per il piacere degli occhi, che colgono in evidenza il prezioso dell’arte.

Maria Teresa Palitta

Davanti alle opere di Daniela Ventrone si rimane meravigliati non solo per i soggetti sacri manifestanti con chiarezza una ricchezza interiore di spirito e di interpretazione del Sacro, ma anche per un particolare studio della luce che investe e dà risalto ai protagonisti del quadro e per i colori vivaci che vengono a dare spazio e plasticità alle figure che rivelano, oltre al realismo, anche una vera trascendenza.

Mariagrazia Fiorentino

L'arte di Daniela Ventrone è ispirata da un filo conduttore molto impegnativo: il mitologico in tutte le sue espressioni.

Tema antico, ma espresso nella sua tela con estrema modernità, con grande vivacità di cromatismi.

Forme armoniche si stagliano imperiose e ci coinvolgono, sprigionando con la loro forza avvolgente una grande carica emozionale.

Sembra quasi che ci siano forze interiori che spingono le sue straordinarie rappresentazioni in un inno al movimento, inteso come continua tensione verso il sublime, verso un ordine armonico dove tutto si ricompone in simbiosi con le leggi dell'universo.

Daniela Ventrone ci vuole stupire con la sua forza innovativa di rappresentare il mondo antico della mitologia e ci riesce con grande maestria: la forza dirompente delle sue opere sembra quasi ispirata ad un'entità misteriosa che dialoga e interagisce con la sua anima di artista di sensibilità superiore.

Claudio Lepri